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***DoMiZiOttA***... E TuTtO è SiLeNzIo ... FeRmAtEvI ... AsCoLtAtE ... May 09 ancora Guccini ... heheok ok ... questa sarà l'ultima canzone d Guccini che metto ... promesso !!!
Vite
Mi affascina il mistero delle vite che si dipanano lungo la scacchiera di giorni e strade, foto scolorite memoria di vent’anni o di una sera. E mi coinvolge l’eterno gocciolare e il tempo sopra il viso di un passante e il chiedermi se nei suoi occhi appare l’insulto di una morte o di un’amante, la rete misteriosa dei rapporti che lega coi suoi fili evanescenti la giostra eterna di ragioni o torti il rintocco scaglioso dei momenti, il mondo visto con gli occhi asfaltati rincorrendo il balletto delle ore noi che sappiamo dove siamo nati ma non sapremo mai dove si muore. Mi piace rovistare nei ricordi di altre persone, inverni o primavere per perdere o trovare dei raccordi nell’apparente caos di un rigattiere: quadri per cui qualcuno è stato in posa, un cannocchiale che ha guardato un punto, un mappamondo, due bijou, una rosa, ciarpame un tempo bello e ora consunto, pensare chi può averli adoperati, cercare una risposta alla sciarada del perché sono stati abbandonati come un cane lasciato sulla strada. Oggetti che qualcuno ha forse amato ora giacciono lì, senza un padrone, senza funzione, senza storia o stato, nell’intreccio di caso o di ragione. E la mia vita cade in altra vita ed io mi sento solamente un punto lungo la retta lucida e infinita di un meccanismo immobile e presunto. Tu sei quelli che son venuti prima che in parte hai conosciuto, e quelli dopo che non conoscerai, come una rima vibrante e bella, però senza scopo. E’ inutile cercare una risposta, sai che non ce ne sono e allora tenti un bussare distratto a quella porta che si chiuse soltanto ai sentimenti. Non saprai e non sai. Questo dolore che vagli fra le magli di un tuo cribro svanisce un po’ nel contemplare un fiore si scorda fra le pagine di un libro. Perché non si fa a meno di altre vite anche rubate a pagine che sfogli oziosamente, e ambiguo le hai assorbite da fantasmi inventati che tu spogli rivestendoti in loro piano piano come se ti scoprissi in uno specchio L’Uomo a Dublino, o l?ultimo Mohicano che ai 25 si sentiva vecchio. E percorriamo strade non più usate figurando chi un giorno ci passava e scrutiamo le case abbandonate chiedendoci che vite le abitava, perché la nostra è sufficiente appena ne mescoliamo inconsciamente il senso; siamo gli attori ingenui di un palcoscenico misterioso e immenso April 29 Guccini é un poeta ...ecco qui un'altra canzone d Guccini ... che dire ... parla da sola!!!
"Una Canzone"
La canzone è una penna e un foglio così fragili fra queste dita, è quel che non è, è l’erba voglio ma può essere complessa come la vita. La canzone è una vaga farfalla che vola via nell’aria leggera, una macchia azzurra, una rosa gialla, un respiro di vento la sera, una lucciola accesa in un prato, un sospiro fatto di niente ma qualche volta se ti ha afferrato ti rimane per sempre in mente e la scrive gente quasi normale ma con l’anima come un bambino che ogni tanto si mette le ali e con le parole gioca a rimpiattino. La canzone è una stella filante che qualche volta diventa cometa una meteora di fuoco bruciante però impalpabile come la seta. La canzone può aprirti il cuore con la ragione o col sentimento fatta di pane, vino, sudore lunga una vita, lunga un momento. Si può cantare a voce sguaiata quando sei in branco, per allegria o la sussurri appena accennata se ti circonda la malinconia e ti ricorda quel canto muto la donna che ha fatto innamorare le vite che tu non hai vissuto e quella che tu vuoi dimenticare. La canzone è una scatola magica spesso riempita di cose futili ma se la intessi d’ironia tragica ti spazza via i ritornelli inutili; è un manifesto che puoi riempire con cose e facce da raccontare esili vite da rivestire e storie minime da ripagare fatta con sette note essenziali e quattro accordi cuciti in croce sopra chitarre più che normali ed una voce che non è voce ma con carambola lessicale può essere un prisma di rifrazione cristallo e pietra filosofale svettante in aria come un falcone. Perché può nascere da un male oscuro che è difficile diagnosticare fra il passato appesa e il futuro, lì presente e pronta a scappare e la canzone diventa un sasso lama, martello, una polveriera che a volte morde e colpisce basso e a volte sventola come bandiera. La urli allora un giorno di rabbia la getti in faccia a chi non ti piace un grimaldello che apre ogni gabbia pronta ad irridere chi canta e tace. Però alla fine è fatta di fumo veste la stoffa delle illusioni, nebbie, ricordi, pena, profumo: son tutto questo le mie canzoni March 02 TEST !!! :)QUELLE CHE HO FATTO SN IN GIALLO !!!! Sery è troppo billu !!! :)1.Ho offerto da bere a tutti in un bar
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